Elezioni Politiche 2013: il voto a Braccagni e Montepescali

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10 Responses to Elezioni Politiche 2013: il voto a Braccagni e Montepescali

  1. Carlo Vellutini says:

    Credo che M5S in questo momento, a livello nazionale, abbia una grande responsabilità: quella di creare un Governo che su tanti temi potrebbe portare ad un cambiamento. I punti in comune con PD e SEL sono tanti, così come ne ha anche con Renzi. Temi che non potrebbero essere affrontati da un Governissimo. Ora se Grillo vuole cambiare l’Italia (a meno che non abbia una maggioranza assoluta) lo deve fare confrontandosi con altri. Se non lo farà per me sarà una grande delusione. Dopo cinque minuti dall’esito delle urne ho auspicato un governo di vero cambiamento. Personalmente tifo perché ci sia un governo, questo che sia chiaro, a costo, alla fine, se messi con le spalle al muro, di ave un governassimo. L’Italia non può permettersi ulteriori incertezze, pur sapendo che dal governassimo arriverebbero riforme di compromesso e che, magari, non rispecchierebbero molte delle mie idee. Però il bene nazionale prevale su quello singolo. Se si dovesse tornare alla urne molto cambierebbe. Intanto se corresse Renzi probabilmente Monti correrebbe con il PD e forse qualcuno del PDL voterebbe centrosinistra. Sinistra qualcuno forse si convertirebbe a Grillo, ma quanti? Il PD meno di quello che ha preso adesso non lo prende. SEL non ha più tutto questo peso. E il PDL? Senza Berlusconi (cui Renzi può andare bene) si ridimensionerebbe di molto. Insomma sarebbe difficile pensare a che cosa accadrebbe. ma soprattutto siamo sicuri che la gente voterà in massa Grillo…o magari anche lui perderebbe qualcosa? L’unico esempio è la Grecia dove si è rivotato dopo un mese ed i partiti di protesta sono usciti ridimensionati. Detto questo credo che giá Fitch, con puntualità svizzera, ci abbia fatto capire che cosa dovrà fare l’Italia, cioè avere un Governo. Se Grillo non ci starà sarà Governissimo. E lui ci guadagnerebbe? Oggi ha la possibilità di dettare molte riforme. E domani? Se fai un Governissimo che funziona e tra due anni, anche se meriti dell’esecutivo, l’economia riparte la gente poi torna a votare “normalmente” e magari viene fuori un nuovo leader di destra o di sinistra che ha appeal. Insomma io credo che per M5S, con i suoi meriti e le sue contraddizioni, il ferro vada battuto adesso che è caldo. Se poi si fredda chissà….

    • Fabio says:

      Condivido in pieno la tua analisi e le tue aspettative, che sono anche le mie come di molti altri elettori. La posizione integralista del M5S non credo che alla fine pagherà, è adesso che deve dimostrare se vuole veramente fare del bene all’Italia. Fin qui è stato facile raccogliere i voti di protesta o di contrasto alla partitocrazia, ma adesso viene il bello e devono dimostrare di non essere un fuoco di paglia, altrimenti sarà vero che “sono tutti uguali”.
      Rispetto alla questione del raggiungimento del 100% del parlamento, comprendo cosa vogliono intendere, ma voglio ricordare che siamo tutti cittadini, altrimenti si opera una discriminazione che non corrisponde alle mie idee, lasciando spazio all’interpretazione di ipotetici regimi totalitari.
      Se si tornasse al voto non sarei così sicuro del “cappotto” del M5S, ho avuto modo di parlare con un loro militante, la sera dello spoglio, ed era piuttosto sbigottito del successo ottenuto, lo riteneva eccessivo e non all’altezza delle loro possibilità; insomma, non ci credeva e mi ha confessato che se si tornava al voto non avrebbe votata M5S. Sarà un caso isolato?
      Alla fine tutti hanno da perdere, ma chi ci rimette di più sono gli italiani!

      • patrizio says:

        Costituzione Italiana
        Articolo 18
        I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
        Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
        Articolo 49
        Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

        Quanti di coloro che stanno gridando a destra e manca come intendono risolvere i problemi di uno stato conoscono e sanno che cosa vuol dire il combinato di questi due articoli? Quanti militanti e simpatizzanti di partiti capiscono che questi articoli sono stati traditi dai loro eletti, dai loro dirigenti e da loro stessi?

        Quanti di fronte al disastro odierno possono dire, io non c’entro niente la colpa è degli altri?…

        • Fabio says:

          Mi pare che almeno qui nessuno stia gridando.
          Sono state svolte analisi serene della situazione post voto, emerge sicuramente che la situazione al momento non è delle migliori, la responsabilità è di tutti e personalmente non vedo soluzione.

          “E se vi siete detti
          non sta succedendo niente,
          le fabbriche riapriranno,
          arresteranno qualche studente
          convinti che fosse un gioco
          a cui avremmo giocato poco
          provate pure a credevi assolti
          siete lo stesso coinvolti.

          Anche se avete chiuso
          le vostre porte sul nostro muso
          la notte che le pantere
          ci mordevano il sedere
          lasciamoci in buonafede
          massacrare sui marciapiedi
          anche se ora ve ne fregate,
          voi quella notte voi c’eravate.

          E se nei vostri quartieri
          tutto è rimasto come ieri,
          senza le barricate
          senza feriti, senza granate,
          se avete preso per buone
          le “verità” della televisione
          anche se allora vi siete assolti
          siete lo stesso coinvolti.

          E se credente ora
          che tutto sia come prima
          perché avete votato ancora
          la sicurezza, la disciplina,
          convinti di allontanare
          la paura di cambiare
          verremo ancora alle vostre porte
          e grideremo ancora più forte
          per quanto voi vi crediate assolti
          siete per sempre coinvolti”
          Fabrizio De André

          • patrizio says:

            non mi riferivo certo a chi discute su questo blog quando parlavo di grida manzoniane che sento in giro…. una riflessione sull’ultima riunione dei parlamentari 5 stelle, discutono di tutto, rimettono in discussione la paga da parlamentare… questo per me è positivo, li sento più vicini alle persone normali, tanti dubbi e poche certezze, il contrario di chi ci ha rovinato. ho sempre pensato che se devo stare a roma a fare il parlamentare , se sono un operaio, ho bisogno di un certo reddito, altrimenti solo i ricchi possono dedicarsi alla pilitica attiva… se passa l’idea che per fare politica non c’è bisogno di soldi, mettiamo il paese in mano a chi i soldi già ce l’ha

          • Carlo Vellutini says:

            Patrizio, che ci sia una crisi nei rapporti tra i cittadini ed i partiti tradizionali è indubbio e l’ultima campagna elettorale ne è stato l’emblema. Detto questo, però, al di là dei buoni gesti del Cinque Stelle – vedi quelli sui rimborsi elettorali- credo che il Paese abbia bisogno di altre risposte. Se non riusciamo a sbloccare il patto si stabilità, a far ripartire l’economia, a creare nuova occupazione credo che alla fine tutti questi gesti rimangano fini a se stessi. Credo che in questo momento l’Italia abbia bisogno di altre priorità, cui, indubbiamente, si deve affiancare una moralizzazione della politica, i tagli dei costi della politica e tutto il resto…Risposte che, purtroppo, fino ad oggi i partiti tradizionali non hanno dato. Credo che adesso il M5S dopo aver incanalato la protesta debba iniziare a dare delle risposte…e queste le puoi dare solo se governi e non stando all’opposizione. Ripeto, personalmente, sono d’accordo con molte cose che Grillo dice (non con tutto e non nelle forme…i vaffa in politica non mi piacciono, così come non mi piace l’anti europeismo, pur volendo un’Europa diversa), ma lo vorrei vedere all’opera e non a dire solo no ed a fare gesti condivisibili, ma che nell’ambito dei costi di un paese sono poco più che simbolici.

  2. nello says:

    Devo essere onesto, avevo pensato che Grillo avrebbe fatto furore, ma onestamente se qualcuno mi avesse detto che sarebbe divenuto a livello nazionale il secondo partito proprio no; se poi guardo nel nostro orticello e mi accorgo che addiritura è il primo, beh allora devo mettermi il cuore in pace e vedere dove hanno sbagliato gli altri. Per quanto riguarda il mio partito di errori ne ha due grosssissimi. Parto dal quello che all’inizio sembrava essere una ganzata, l’appoggio a Monti, dove la totalità dei miei compagni-amici vedevano la soluzione di tutti i mali italici in quanto il professore profetizzava:RIGORE; EQUITA’ E SVILUPPO. Io solo del gruppo gridai allo scandalo, forse perchè scottato da quanto avvenne nel 1977 (governo di unità nazionale) dove a conti fatti la DC prese tutti i meriti e il PCI tutti i demeriti (unica differenza allora fui invitato a togliere il disturbo, nel 2011 non mi hanno fatto inviti).
    I risultati si sono visti: RIGORE sì, SVILUPPO niente in compenso tanta INIQUITA’.
    Altro errore forse presi dall’euforia delle primarie e dai sondaggi qualcuno pensava che fosse una passeggiata, quindi inutile perdere tempo. Purtroppo è risaputo che la sinistra non è avvezza alle televisioni, poco al blog, era forte con le piazze, ma si è ritenuto inutile prenderle (vedi la chiusura storica in piazza S.Giovanni, da sempre utilizzata dal PCI e suoi discendenti, lasciata senza colpo ferire a Grillo con il solito pienone). A questo si aggiunge quello che ha evidenziato Carlo: quando s’è fatto qualcosina a Braccagni, il Segretario comunale era assente, come da sempre è stata assente la Segretaria provinciale. Sarò nostalgico ma quando avevamo il 60% dell’elettorato , e se vogliamo potevamo tirare avanti da soli, era una corsa di tali personaggi a venire non solo ai comizi, ma anche in quella che allora si chiamava cellula. Carlo porta ad esempio Vasco, ma io, che sono andato con lui anche a Sticciano, posso ricordare quanto detto dal Guasconi in merito, come posso ricordare i quattro interventi sul effetto Monti. Non ci crederete, ma nonostante gli ultimi sondaggi dessero il centrosinistrta ancora al 32% e quelli ufficiosi deducibili dalla Borsa (stabile e spread addirittura ben al di sotto della soglia Monti), comionciai a dubitare.
    Penso che se il notabili di PDe SEL avessero frequentato le piazze si sarebbero allarmati come e forse molto più di me.
    La perdita del PD in provincia penso sia dovuto dall’esito della montagna, perchè nel resto il PD ha tenuto (è sparita completamente la sinistra radicale).
    Ultimo appunto: le primarie Bersani -Renzi erano ormai passate, come lo erano quelle dei candidati, credo che sarebbe stato positivo in rete fare tifo per entrambi i candidati grossetani (tanto più che uno era al Senato e l’altro alla Camera), cosa che invece non è avvenuta.

    • patrizio says:

      Nello a livello nazionale il movimento 5 stelle è il primo partito, mentre la coalizione con a capo il pd è la prima coalizione, ma per numero di voti il 5 stelle ha superato il pd se non ricordo male. La mia personale analisi è questa, i partiti tradizionali non hanno saputo dare sfogo ai problemi che la crisi ha creato e lagente ha espresso un voto di protesta. Il movimento 5 stelle è fatto di gente comune, non mi piace come Grillo sta impostando le cose e certesue uscite, ma ho moltafiducia nei ragazzi nuovi che sono stati eletti perchè siamo noi, è come se noi che mai abbiamo fatto politica da amministratori, fossimo finiti con i nostri problemi e le nostre certezze ed incertezze, tirandoci su le maniche, in parlamento. E’ normale che siano incerti , ma se gli facciamo prendere confidenza con il meccanismo parlamentare secondo me faranno bene, non faranno politche corrotte e debelleranno le mazzette e i favoritismi. Siamo noi seduti nella stanza dei bottoni… e anche se non potranno governare, di certo saranno finalmente dei veri cani da guardia del comportamento di tutti. chi sbaglia verrà sputtanato, chi nasconde verrà scoperto… e questo per me è un passo importantissimo per far cambiare il sistemaincancrenito dai poteri forti. Io non voterei grillo, ma darei fiducia ai ragazzi che si sono tirati su lemaniche per fare quello che possono per aiutare l’italia e non per sfruttare lasituazione a loro favore. Riguardo al PD più di un brlusconiano sfegatato in questi giorni mi ha detto che se ci fosse stato renzi a capo dellacoalizione gli avrebbe dato il voto e il pd avrebbe vinto… mi dispiace ma no9n c’è cosapiù sbagliata, se renzi fosse stato a capo della coalizione dopo aver perso le primarie, il pd avrebbe dimezzato i suoi voti e grillo evrebbe stravinto, perchè la metà del pd non avrebbe votato turandosi i l naso un ex democristiano che fa politica come altri vendono poltrone e materassi in tv. Io la penso così, e se bersani non sta attento, andremo alle votazione e grillo prenderà il 60% dei voti, il mio compreso.

      • nello says:

        E’ vero, di poco, ma a livello nazionale il M5S è il primo partito, ho fatto confusione in quanto ho preso ha riferimento il Senato (lì vota solo una parte di italiani, ecco uno dei punti costituzionali, per me da correggere, ma che credo rientri in uno degli articoli dove occorre la verifica qualificata).
        Può essere vero tutto quello che dici sui grillini, come dici anch’io ho una certa fiducia nei nuovi (ma credo che in parlamento, come nella vita comune, una certa esperienza conti), ma devono darsi una mossa. Per fare quello che tu dici devono giocoforza prendere posizione, ma il leader maximo del movimento ha detto stop a tutto, quindi mi spieghi come faranno a fare qualcosa di concreto non prendendosi a carico una qualsiasi forma di conduzione dell’Italia?
        Come ho detto, il voto di febbraio è stato soprattutto un voto a carattere nazionale dove più mediatico è il caos, ma se andiamo sul locale si ritorna al mio “credo che avrebbe fatto furore,ma…”, e sì che, ad esempio in Lombardia, tutti i partiti dell’ex arco costituzionale ne avevano fatte di cotte e di crude.
        Credo, anzi spero, che, se quanto riportato dalla stampa è vero, Casaleggio (come in tutti i movimenti c’è sempre l’uomo forte che di solito sta nell’ombra, vedi Miglio per la Lega, anche lo stesso Gheddafi nel 1969 era il trascinatore dei libici ma portava avanti l’idee di un suo compagno d’armi) suggerisca di optare da subito per una forma d’appoggio ad un nuovo governo (esempio Sicilia) oppure ad andare a nuove elezioni con due grossi rischi: ritornare nel caos in attesa, ma soprattutto il rischio concreto di una ingovernabilità ancora più marcata. Non credo che un governo d’attesa, quasi sicuramente tipo Monti (se non addirittura la sua riconferma) possa, o meglio , può fare la modifica elettorale.
        Mi ripeto il centrosinistra aveva sicuramente cinque o sei punti in comune con M5S (anche se ovviamente con distinguo), credo quindi che sedersi e discutere non sarebbe uno sbaglio (ad esempio il PD proponeva un abbassamento del fisso dei parlamentari, Grillo diceva 2500€ per tutti, bene ora lui è salito e s’è avvicinato alla cifra ipotizzata dal PD , circa 8000€, quindi…).
        Renzi. Con il senno di poi si può dire tutto ed il contrario di tutto. Io non l’ho votato, i motivi principali? Come ho detto sopra il tutti a casa mi convince poco, ma soprattutto fare riferimento ai voti, anche se dei delusi, del centrodestra mi ha dato noia(quello che mi sembra di capire ti abbiano detto dei compagni-amici). Senza scomodare Renzi ed entrare in un ginepraio, il rischio delle primarie è questo. C’è da noi un esempio eclatante. Uno dei capi della coalizione del centrodestra di Follonica all’epoca delle primarie comunali (non ricordo bene il cognome, ma di classica origine anglosassone, e che mi sembra ora ne sia uscito) disse chiaramente che era andato a votare e aveva votato un candidato, perchè gli stava bene. Se avete seguito Firenze, beh…..strano che poi alle elezioni a Renzi gli venisse contrapposto un portiere di calcio (nuova faccia come stranamente oggi in parlamento) poi aspramente criticato dai suoi stessi elettori e colleghi di Palazzo Vecchio. (Solo per curiosità, anche a Firenze allora il PD fece un errore clamoroso, sponsorizzando in pratica un ex della politica sconosciuto a molti, un pò quello che è successo ora in Lombardia, dove una degnissima persona, stimata da moltissimi milanesi, è stata battuta, perchè le regionali non hanno come riferimento un comune, ed Ambrosoli era sconosciuto in posti come Brescia, Bergamo e Valtellina, guarda caso roccaforti, anche se incazzate, della Lega……)

  3. Carlo Vellutini says:

    Che dire Braccagni si è diviso sul voto nelle due sezioni, anche se è evidente la trasversalità di quello di Grillo: di fatto sottrae al Pd (che raccoglie sommando le due sezioni molto meno che in passato), ma anche al Pdl che scende abbondantemente sotto al 20%. Il dato di Montepescali è l’unico che, di fatto, fa capire come nel borgo i giovani siano Grillini, visto che c’è una certa differenza tra Camera e Senato (ricordiamo che al Senato si vota da 25 anni in su). Su utto va fatta una riflessione più ampia e che riguarda la distanza che oggi il cittadino avverte rispetto ai deputati ed ai senatori che, evidentemente, non sono vicini al territorio. Questa volta, infatti, più che i partiti si è votato Bresani, erlusconi o Grillo e l’appeal di Grillo è elevato. Se guardiamo il voto nazionale si vede come ci sia differenza tra il voto della Camera e del Senato e, ad esempio, quelle nelle Regioni in cui si è votato il Governatore (dunque un soggetto diverso dai tre enunciati). Lì il risultato di Cinque Stelle è stato ottimo, ma non allo stesso livello delle Politiche, essendo rimasto comunque al terzo posto rispetto ai due poli che fanno capo a Pd e Pdl. Per quanto riguarda il voto grossetano va detto che Grillo, analizzando il dato della Camera dove è stato il primo partito con il 31% ha sottratto voti alla sinistra radicale ed al Pdl, mentre il Pd sul dato comunale passa dal 28% del 2011 (quando comunque prese meno rispetto al passato) al 29% di oggi. Ha perso invece molto di più in Provincia. Sul Comune perde soprattutto il Pdl, tanto che la coalizione che sosteneva Mario Lolini non sarebbe andata al ballottaggio, dove invece si sarebbero affrontati Centrosinistra e Cinque Stelle. Altro spunto di riflessione: i due poli sono stati praticamente assenti dal nostro territorio con i loro big. Beppe Grillo è venuto in prima persona con lo Tsunami Tour (che ho seguito per TV9)con aprendo un circolo virtuoso come fece quando alle Comunali arrivò a sostegno di Gori. La crescita del Movimento si avvertiva, visto che nel 2011 Grillo si esibì e riempì Piazza San Francesco (che ha una capienza da 1000-1500 persone), questa volta ha riempito Piazza Dante (che contiene almeno 5mila persone). Altra annotazione tornando a Braccagni: l’assenza anche della politica locale. Quando il Pd ha incontrato i candidati Sani e Simiani (fui invitato come giornalista moderatore della serata) non si è potuta non notare l’assenza del segretario, non tanto provinciale, quanto comunale del Pd. Vero è che l’attenzione era riflessa sui due candidati, ma alla fine credo che in quell’occasione l’ammonimento che fece Vasco Pagliai sulla lontananza del partito dai cittadini e dagli iscritti è stata profetica!!!!

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