{"id":4561,"date":"2014-10-01T17:11:28","date_gmt":"2014-10-01T16:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/?p=4561"},"modified":"2014-10-01T19:45:22","modified_gmt":"2014-10-01T18:45:22","slug":"dietro-ogni-scemo-ce-un-villaggio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/dietro-ogni-scemo-ce-un-villaggio\/","title":{"rendered":"Dietro ogni scemo c\u2019\u00e8 un villaggio?"},"content":{"rendered":"<p><em>Tu prova ad avere un mondo nel cuore<br \/>\ne non riesci ad esprimerlo con le parole,<br \/>\ne la luce del giorno si divide la piazza<br \/>\ntra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,<br \/>\ne neppure la notte ti lascia da solo:<br \/>\ngli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La leggo e la rileggo; e pi\u00f9 la leggo, pi\u00f9 mi ci specchio.<br \/>\nQuesta frase, che fa da esordio a <em>\u201cUn matto<\/em> <em>(dietro ogni scemo c\u2019\u00e8 un villaggio)\u201d,<\/em> una poesia di Fabrizio De Andr\u00e9 (definirla canzone \u00e8 riduttivo), esprime un qualcosa che stuzzica i miei pensieri.<br \/>\nIl testo parte da un senso di disagio e incomunicabilit\u00e0 che attanaglia il protagonista, ma ogni villaggio ha bisogno del suo \u201cscemo\u201d da additare, non importa se sia pazzo davvero, o se si tratti di altro: timidezza, paura o fragilit\u00e0.<br \/>\nCos\u00ec, la piazza del villaggio si divide, ma a Braccagni dicono che la piazza non c\u2019\u00e8. Dicono che esiste solo virtuale \u2026 allora, virtualmente si divide; perch\u00e9 ogni villaggio ha bisogno del suo scemo.<br \/>\nEcco che dotti, medici e sapienti (ma questo \u00e8 Edoardo Bennato), comunque, i saccenti, ridono di lui. Loro, i saccenti, sono abituati a sognar se stessi, ad autocelebrarsi, mentre lo \u201cscemo\u201d sogna loro, sogna tutti \u2026 sogna un villaggio.<\/p>\n<p><em>E s\u00ec, anche tu andresti a cercare<br \/>\nle parole sicure per farti ascoltare:<br \/>\nper stupire mezz&#8217;ora basta un libro di storia,<br \/>\nio cercai di imparare la Treccani a memoria,<br \/>\ne dopo maiale, Majakowsky, malfatto,<br \/>\ncontinuarono gli altri fino a leggermi matto. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il nostro ha cercato le parole, ma forse ha abusato dei numeri \u2026 pure ripetitivi. Sicuramente non voleva essere invadente e neppure ascoltato per forza.<br \/>\nD\u2019altra parte non pu\u00f2 stupire con un libro di storia, semplicemente non la conosce. Peste lo colga! Non \u00e8 nativo del villaggio, non pu\u00f2 ardire a tanto. Solo i saccenti, nativi del luogo, hanno il \u201cverbo\u201d e cercano di farglielo imparare, e dopo Maggio, Malavalle, Malenchini e Maremma, continuano fino a: matto. Ecco che, lo deridono pi\u00f9 che mai.<br \/>\nOgni villaggio ha bisogno del suo scemo da additare e, alla sua presenza, si spezza la piazza in due: da un lato lui, che tutti vogliono triste e solitario, dall\u2019altra la massa, la piazza vera, che ride di lui e lo sbeffeggia.<br \/>\nE\u2019 una logica ben definita, alla vista del minimo segno di diversit\u00e0 il gregge deride il malcapitato. Il saccente fonda la propria forza sulla sua presunta normalit\u00e0, sulle sue radici, sulla sua storia che lo lega al resto del gregge, e tenta di emarginare colui che esce dagli schemi preconcetti, dai ranghi, dalle convinzioni che garantiscono l\u2019esclusivit\u00e0 di appartenenza.<br \/>\nSar\u00e0 mica che il villaggio prende coscienza solo in presenza di uno scemo? Gi\u00e0! Solo lui ne giustifica l\u2019esistenza, perch\u00e9 dietro ogni scemo c\u2019\u00e8 un villaggio!<br \/>\nAll\u2019inizio credevo di avere delle convinzioni, mi ci specchiavo, ma ora mi sono venuti dei dubbi \u2026<br \/>\nComunque vada, una certezza mi rimane \u2026 vivo in un villaggio!<\/p>\n<p>P.S.: libera interpretazione del testo ed ogni eventuale riferimento a persone o fatti realmente accaduti \u00e8 puramente casuale<\/p>\n<br\/><p align=\"right\">-- <a href=\"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-content\/plugins\/kalins-pdf-creation-station\/kalins_pdf_create.php?singlepost=po_4561\" target=\"_blank\" >Download Dietro ogni scemo c\u2019\u00e8 un villaggio? as PDF<\/a> --<\/p><br\/>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole, e la luce del<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0},"categories":[9],"tags":[728,727],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4561"}],"collection":[{"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4561"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4565,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4561\/revisions\/4565"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/culturale.braccagni.net\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}