Per Caterina, braccagnina con noi.

Scriviamo, io Patrizio del Galeotti e mia moglie Mirella, queste parole per due motivi.

Il primo,  raccontare a Braccagni e a chi vive in maremma o si sente maremmano ovunque sia, che nostra figlia Caterina Galeotti, era e si sentiva maremmana, grossetana e in particolar modo braccagnina.

Era nata in Puglia e li viveva, ma il battesimo l’ha ricevuto nella nostra bella ed umile (come era lei), chiesina di paese a Braccagni, ed a Braccagni veniva ogni anno fin da piccolissima; qui con i suoi parenti più vari ed i nonni, fino a quando sono vissuti: con  Marisa in particolare amava andare a fare la spesa (da Lidia, alla Coop, a comprare il gelato più buono del mondo da Nilia, e da Tina, dove per anni ha sempre voluto prendere ciò che le serviva per la scuola) e prendere il fresco la sera nel cortile delle case rosse, a raccogliere i vinchi, a fare funghi, vendemmiare e raccogliere le olive con  Orlando e  nonna Adorna, e gli Zii Manuela e Goriano, e la sua cugina del cuore, Irene… 

Ha conosciuto la Befana, “quella vera”, di cui andava fiera, quella di Laurina Boni e Pierino, con il Renato del Capecchi (il babbo del Bibi) e Agostino del Cittadini…. che l’accompagnavano.

Ha sentito cantare il maggio al campo della fiera, e ascoltava le canzoni di Mauro Chechi.

Il suo centro erano le case rosse, dove è cresciuta nelle vacanze estive, di Pasqua e Natale, cullata in un nido d’amore con Lina, Elio, Ottavio e Valdo, con Laura e Piero, Dino e Stella, Maurilio, Gina Cittadini e Agostino, Gina Vegni, Grazia e Grazianino, Iverio… Agostina, Marcella e Silvano, Eufemia e suo marito (il nostro Ovorosso )…. ; Fortunata, Luigi e Sergio  Busoni …..

Sì… sono stati anni felici con queste persone, che per la gran parte però, purtroppo non ci sono più, e Caterina ne sentiva fortemente la mancanza, e ne manteneva caro ed inalterato il ricordo.

Anche se pochi la ricordano o non l’hanno vista poi crescere, Caterina era una di noi, una maremmana dentro… e lo ha sempre dimostrato nella sua vita, ovunque… d’altra parte, pur abitando in Puglia aveva una chiara inflessione toscano-maremmana di cui andava fiera, ed un caratterino da gente di ‘padule’ come noi. Ed io ero il babbo… non il papà.

Il secondo motivo è che sentiamo il dovere di raccontare, a chi ci vuole bene e  ai tanti che non ci conoscono ma hanno sentito parlare di Caterina, quello che le è accaduto. Adesso sentiamo che è venuto il momento per ringraziarvi dell’affetto e del rispetto che ci avete manifestato e vogliamo aprirci a voi raccontandovi di Caterina, che ci perdonerà se la raccontiamo per come era, nonostante il suo riserbo.

Caterina, nostra figlia, aveva 24 anni e stava per compierne 25 quando il 10 giugno dell’anno appena finito, in una camera d’albergo a Roma, si è addormentata serenamente nel nostro mondo e non si è più svegliata.

I medici hanno confermato, dopo lunghi e approfonditi accertamenti, che si è trattato di un evento naturale di quelli imprevedibili e non imputabili a nessun fattore esterno, senza nessuna sofferenza.

Caterina si trovava a Roma perché era stata scritturata da una produzione francese per girare un film in Italia, lei era una Make Up Artist, truccatrice professionista per lo spettacolo, specialista di effetti speciali.

La sua professione era iniziata tanti anni fa proprio in maremma; a Grosseto il primo corso professionale di trucco, poi seguito da altri all’estero, Londra e ancora in Italia fino a raggiungere il suo sogno, quello di lavorare sui set teatrali e cinematografici, con l’abilitazione a lavorare nel mondo dello spettacolo.

Era nata per truccare sui set, e tutti coloro con cui aveva lavorato lo confermano.

A Massa Marittima per tre anni ha truccato insieme al reparto trucco di Alice Circi, truccatrice dell’Opera di Roma, e lì ha conosciuto e lavorato con importanti artisti del mondo dell’Opera, come Stinchelli (chi segue radio tre sa chi è) o un costumista che aveva lavorato nel  film Grand Hotel Budapest, che aveva vinto l’oscar per il costume, Andrea Sorrentino. Passata poi al cinema ha lavorato con  grandi artisti italiani ma anche stranieri, truccando in produzioni anche internazionali, da sola o con la sua amica e caporeparto trucco Arianna Lumare, che la voleva sempre con sè. Ultimamente aveva lavorato  ai tre film più importanti in Italia, Tolo Tolo di Zalone,  Pinocchio (con Benigni) di Garrone  e Odio l’estate di Aldo Giovanni e Giacomo.

Nel tempo libero, se così si può chiamare, era docente di trucco teatrale e cinematografico per corsi europei abilitanti alla professione di estetista.

A Roma quest’anno aveva avuto l’offerta di un contratto per trasferirsi nella capitale e lavorare con truccatori affermati anche all’estero che hanno truccato  stelle come Sofia Loren, Dustin Hoffman, Kabir Bedi,  Alain Delon, Al Pacino e cento altri ormai nella storia mondiale del cinema.

E proprio quest’anno, per aver fatto parte del reparto del trucco del film Pinocchio di Garrone, aveva avuto la massima soddisfazione che si può avere in questa sua professione; proprio per il trucco e gli effetti speciali, il film Pinocchio aveva avuto la nomination all’Oscar.

Era veramente in un momento magico per la sua carriera, quando altrettanto “magicamente”, senza soffrire e in silenzio, in punta di piedi, l’universo l’ha richiamata a sé.

Caterina non se la ‘tirava’, al contrario, era riservatissima per queste cose, e infatti non troverete nei suoi profili sui social quasi nessun riferimento a queste sue attività. Anche io potevo parlarne poco perché non voleva essere esaltata, la professione per lei era studio, dedizione, sacrifico e lavoro; le luci della ribalta non le interessavano e anzi, le davano fastidio, perché sapeva che distorcevano la realtà e allontanavano dalla serietà del suo lavoro e del suo ruolo. 

Oltre a lavorare, e ad insegnare, era iscritta all’Accademia delle belle arti di Bari, che frequentava, nei momenti liberi dal set, con molto profitto.

Sì, Caterina era, per noi è ancora,  una ragazza, una donna che aveva fatto tutto quello che sopra vi abbiamo detto, e nonostante frequentasse il cosiddetto jet set del cinema e dello spettacolo… era rimasta fedele ai valori della nostra terra che aveva respirato fin da piccolissima e che continuava ad assaporare nell’aria di Braccagni come fosse nettare di vita… amava  la nostra terra, gli odori delle stalle,  i panorami, i colori, il mare, i boschi…  i tramonti… i funghi e il cinghiale… i pini degli acquisti…. e quelli purtroppo tagliati in Braccagni …. la cinta senese di Mario, i piatti delle nostre trattorie migliori, dall’Oste Scuro al Bernasconi, dei quali gustava i sapori della tradizione quando veniva a Braccagni… così come della Ghera… Ma soprattutto amava, nel più vero e profondo senso di questa parola,  Giosuè e Manuela, i figli di Irene e Mimmo… i miei due nipotini che sono nati e vivono a Braccagni.

Il suo carattere?… Domanda scontata per una risposta scontata… era Maremmana, tosta, irriducibile, determinata e non corruttibile… meglio averla come amica insomma … ma sapeva essere altruista e generosa, come  ben hanno detto i suoi colleghi di lavoro; era una persona che ti accoglieva… e si faceva carico dei problemi degli altri cercando di aiutarli quando poteva.

Quest’anno aveva anche promesso a Robi Giannini di andare a insegnare e a truccare per la bella iniziativa del teatro del centro degli ANTA, portando con umiltà la sua esperienza di professionista, a Braccagni; e sarebbe stato bello per me rivederla aprirsi al paese che tanto amava ma che per ragioni di lavoro e studio frequentava saltuariamente….

Ma la sorte ha voluto così.

Non ne ho mai parlato, ma molte pubblicità, cortometraggi, film televisivi e cinematografici passati sul piccolo e grande schermo, che in questi anni abbiamo tutti visto,  hanno dietro anche il suo lavoro. Ora però pensiamo con la su’ mamma che queste cose è giusto che si sappiano.

Elencare gli attori e le attrici con cui ha truccato sarebbe troppo lungo nonostante la sua giovane età, ma solo per farvi un esempio… Michele Placido, Checco Zalone sia film che pubblicità (ricorderete quella con i bambini disabili), Aldo Giovanni e Giacomo, …………, Fabio Volo e Giuliano Sangiorgi (il cantate dei Negramaro per una serie che è passata su Netflix), Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Sergio Rubini,  Ivano Marescotti, Virginia Diop, Claudia Gerini, Maria Di Biase, Carlotta Natoli, Paolo Sassanelli e tantissimi altri….

Con Mirella abbiamo esaudito le sue volontà, è stata cremata a Grosseto e le sue ceneri sparse per il mare che tanto amava….. ecco un altro motivo per sentirla ancora presente in Maremma… sentirla maremmana, braccagnina… la sua energia adesso rivive in chi gli voleva bene ed a lei è affine, e nell’Universo.

Quando un tramonto maremmano di quelli mozzafiato  bagna di rosso i cieli e i campi,  e le colline di Vetulonia e Buriano…  a noi piace pensare che lei sia lì con noi tra i girasoli, gli olivi e il granoturco, le vigne o le zolle dei campi arati  della nostra Livallia a godere dell’ultimo raggio di sole, a respirare la bellezza del creato… a farne parte …

Scusateci della lunghezza, ma crediamo che chi ci vuole bene ed ha partecipato al nostro silenzio ed al nostro dolore, sia giusto che conosca queste cose.

Un grande abbraccio a tutti voi amici, conoscenti, paesani, maremmani …. Patrizio e Mirella.


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