Gli Statuti di Montepescali – A.D. 1427

Il mantenimento dello stato di pace veniva garantito all’interno della sua popolazione, attraverso gli Statuti. Essi servivano come Leggi Municipali e come codice al Podestà, o Vicario o Rettore del Paese. Le antiche leggi locali comunali vennero riordinate nel 1427. Gli Statutari proposti dal Comune per il riordino delle Leggi furono:

il Notaio, cittadino senese, Ser Naddo Petri di Montalcino

e tre uomini di Montepescali:

Intendente Ser Egidii
Nello Niccolai Nelli
Antonio di Simone

Vulgarizzatore: Tommaso Petroni di Siena

Nel Luglio del 1427 l’opera era compiuta divisa in quattro distinzioni:

Que ad gubernationem communis pertinet, continet prima distinctio

“ciò che riguarda il governo, l’amministrazione del Comune è contenuto nella prima distinzione”. 28 articoli.

Indicat secunda, quo in ordine agitetur in litibus et quomodo iudicia promulgentur

“nella seconda è indicato come si deve agire nelle liti, nelle cause ed in che modo ci si pronuncia nel giudizio”. 71 articoli.

Tertia delinquentibus penas imponit

“nella terza le pene che devono essere imposte ai delinquenti”. 207 Articoli.

Restant complura ad regimen communis necessaria, que in quarta et ultima distinctione, tanquam extraordinaria subiumgemus

“nella quarta ed ultima distinzione sono indicati i compiti di ordinaria amministrazione e quelli straordinari che si rendessero necessari per il buon andamento del Comune”. 49 articoli.

In totale gli articoli che compongono gli Statuti sono n.355.

Del codice di Montepescali sono state scritte queste parole: “di tutti gli Statuti del secolo XIV, che sono conservati nelle nostre terre, è sicuramente questo il più bello, più compiuto, più interessante. Gli articoli che lo compongono sono numerosi, molto particolareggiati e scritti in Bella Forma Italiana.
La parte che vi presero direttamente, nel compilarli, Tre uomini di Montepescali, e il bisogno esplicitamente dichiarato di disciplinare “Ex novo” tutta la materia legislativa del Castello, ha dato a questo codice, indubbiamente originale, un suo particolare valore e una personalità distinta tra i numerosi confratelli”.

(vedi Raffaello Barabesi in “Bibliografia della Provincia di Grosseto”)

 

Dissertazioni a cura di Ildebrando Imberciadori  

Proemio

Prima Distinctio

Seconda Distinctio

Terza Distinctio

Quarta Distinctio

Sommario dei doveri degli Officiali

Indice dei capitoli delle distinzioni

 

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