Si accende il buio…

Un storia che narra la guerra di un tedesco contro il nazismo

Questa mattina alle 10,00 viene inaugurata una mostra in due giorni di riproduzioni fotografiche e reperti originali dell’epoca della seconda guerra mondiale presso il Museo Archeologico di Grosseto.

Oggi, sabato 8 dicembre, alle 17,00 invece ci sarà la presentazione, presso gli stessi locali, della storia di un sanitario tedesco che a Grosseto ha vissuto il momento tragico dei bombardamenti e che non riusciva proprio ad ubbidire al severo rigore nazista: vedeva delle persone e non dei nemici nei grossetani. Alla presentazione interverrà anche un ragazzo che deve la sua vita a questo tedesco controcorrente.

Si accende il buio


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2 Responses to Si accende il buio…

  1. Giovanni S.D. says:

    Ci sono stato, ho comprato il libro. Senxa parole. Ed oggi, a 65 anni di distanza, vedere quel bimbo ormai pensionato che prende per mano il figlio del ‘suo’ dottore non ha prezzo.
    E’ vero: umano è chi umano vuol essere, gli altri sono solo ipocriti che la stupidità umana permette di tollerare.
    Grazie a tutti: i protagonisti per una storia incredibile, gli autori e l’editore per averla riportata, il Gruppo Tradizioni per averla documentata e sostenuta, un amico per avermi invitato. Stupidi politici imparate cosa vuol dire ‘uomo’!

  2. ciocciottello says:

    Io, come molta altra gente , ero presente. Molto belle le foto esposte e la presentazione del libro. Cito le parole degli autori . ” Una piccola lettera, scritta il 5 agosto 1944 da un’ufficiale medico della Luftwaffe di stanza sull’ Appennino emiliano. Un foglietto di carta che parla di u bimbo fatto nascere dal soldato e che chiede siano risparmiate da un rastrellamento il piccolo e la sua famiglia.
    Sessantasette anni dopo, quel bimbo deventato nonno, si mette sulle tracce dell’uomo a cui deve la vita. Scopre così l’incredibile epopea di un’intera famiglia tedesca e di un gruppo di soldati del Terzo Reich che, nell’infermo della seconda guerra mondiale, si riscattarono dal nazzismo attraverso l’umanità, la fede e il coraggio……….”

    Domani penso di tornare perchè voglio portare alcuni miei amici. Grazie ragazzi

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