Cavalcaferrovia: il progetto preliminare.

Finalmente, dopo anni di controversie, la Società Rete Ferroviaria Italiana presenta un nuovo progetto per l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea Roma-Pisa. Merita ricordare che il precedente progetto prevedeva il superamento dei binari nei pressi della Stazione vecchia in fondo a via Malenchini. Questo progetto trovò ostacolo nella popolazione e fu bocciato dalla Provincia in fase di Valutazione di Impatto Ambientale. Purtroppo la questione si è trascinata per anni dietro ai ricorsi amministrativi presentati da RFI contro la Provincia, che si sono conclusi con la sentenza del Consiglio di Stato del 2010 che ne ha decretato la definitiva bocciatura.

A seguito di questa sentenza sono state cercate altre soluzioni e la concertazione fra RFI, Provincia, Comune e cittadini (Comitato SOS Braccagni NET) ha portato all’unica soluzioni possibile, sancita con le delibere dei due Enti territoriali, ossia la previsione del cavalcaferrovia a sud della Stazione di Montepescali.

Il nuovo progetto prevede la realizzazione di un cavalcaferrovia posto al Km 199+061 della linea Pisa-Roma, e viabilità di collegamento con la S.P. 152 “Vecchia Aurelia” e la S.P. 72 “Bozzone”. Le intersezioni fra la viabilità di collegamento e le strade esistenti saranno raccordate da opportune rotatorie, una sull’Aurelia vecchia nei pressi del Canale Allacciante Superiore degli Acquisti (area ex distributore) e l’altra sulla strada del Bozzone, fra il Cimitero e l’accesso al nucleo residenziale “Guadalupe”. La bretella avrà caratteristiche di strada extraurbana secondaria (categoria C2) con larghezza totale della carreggiata di 9,50 mt. (2 corsie da 3,50 mt. e 2 banchine da 1,25 mt.) e si svilupperà per una lunghezza totale di circa 960 mt..

Prevista la sistemazione della Via di S. Guglielmo, attualmente sterrata, che collega la S.P. 72 “Bozzone” con la Strada Vicinale dei Pupilli. Avrà caratteristiche di strada minore, con corsie di 2 mt. e 2 piazzole per lo scambio dei mezzi.

Inoltre saranno realizzate delle rampe pedonali a servizio del sottopasso della stazione di Montepescali, adeguate per consentire l’accesso anche a persone con ridotte capacità motorie, ubicate sul I° e III° marciapiede della stazione dove attualmente risultano presenti solo scale.

http://www.provincia.grosseto.it/pages/mm7392.jsp
 

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3 Responses to Cavalcaferrovia: il progetto preliminare.

  1. Carlo Vellutini says:

    Stavo ragionando sui 960 metri dell’intera bretella dall’Aurelia alla strada del Bozzone. Effettivamente considerando che la ferrovia in quel punto è decisamente più vicini alla strada e che la provinciale del Bozzone corre in una sorta di direzione sud-ovest probabilmente il tratto si accorcia di molto…A sensazione mi sembrava molto più lunga…ma probabilmente non è così!!!

  2. patrizio says:

    Io ero dalla parte di quelli che non volevano il cavalca ferrovia su via Malenchini perchè era deturpante e penalizzante per l’intero paese, e preferivano il sottopassaggio sempre in quella zona centrale per il paese. Vero che se avessero fatto il sottopassaggio con l’all’uvione del 2008 sarebbe stato un macello, anche se lo fu ugualmente, però il macello non dipendeva dal sottopasso, ma da chi non aveva previsto quella massa d’acqua e come andava regimentata, perchè arrivò in paese perchè l’aurelia era stata mal progettata e nessuno aveva istituzionalmente preteso che fosse messa in sicurezza… quindi è troppo facile utilizzare questa scusa… Peraltro i sottopassaggi possono essere dotati, come in tutta europa avviene, di strumenti per impedire l’allagamento. Ma siamo in Italia, per di più a Grosseto, dove la mentalità Polista prevale e comanda in piazza dante, quindi non c’era da aspettarsi di meglio. Certamente questo soprapassaggio divide il paese invece di avvicinarlo, e crea una viabilità molto particolare, però tra i diversi mali, diciamocela tutta, mi sembra il minore e quindi lo accetto così come è, anche se come dice Nello, ci vuole una strada che colleghi il braccio del soprapassaggio con la stazione, e aggiungo io, che prosegua girando intorno alla zona artigianale per riallacciarsi all’aurelia nei pressi del ponticino del Rigo, questo creerebbe una doppia corrente di viabilità che alleggerirebbe il carico del transito sulla vecchia aurelia che potrebbe diventare a senso unico decongestionando l’intero paese e preparandolo a sopportare il carico del traffico in arrivo, se passa il progetto della nuova aurelia a pagamento.

  3. nello says:

    “Fusse che non fusse la vorta bona” diceva Manfridi. Il fatto che ci sia già un progetto, anche se non esecutivo, vuol dire molto. Penso, anzi spero, che i cittadini verranno invitati a dire la loro e spero che non ci sia uno o più che si inalberino nuovamente.
    Io, che come al solito sono un bastian contrario, ero anche nel 2000 o giù di lì per il cavalcaferrovia, anche se mi lasciava molti dubbi la lunghezza (in pratica iniziava a salire all’altezza di via A.Garibaldi e terminava più o meno al cimitero, ma se si pensa alla logica di RFI in un colpo solo avrebbero eliminato tre passaggi a livello. Oggi, con l’adeguamento di Strada S. Gugliemo sembra di capire che quello sulla linea di Siena rimanga, non credo che però dia noia a molti, la cantoniera in pratica è abbandonata, rimane solo la Stazione vecchia che sembra abbia un futuro, almeno dai lavori che stanno effettuando. Altro punto, dirrei una mancanza nel progetto: credo che sarebbe opportuno un collegamento diretto fra la rotatoria sulla Vecchia Aurelia (speriamo che rimanga tale, ma ci credo poco) e la Stazione. Non credo che vada ad influire molto nel costo complessivo, ma si alleggerirebbe Via dei Garibaldini.

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