La GEA spa e l’accesso ai suoi uffici: serve la guida?
Il 29 aprile alle 11,20 circa arrivo alla sede della GEACOM spa a Grosseto per fare una richiesta di allaccio trovando un bel po’ di fila: ‘che la pazienza regni sovrana’ è il primo pensiero ed infatti tutti gli utenti in attesa sono tra il rassegnato e l’abituato, quindi tutto a posto.
Poi vado per prendere il biglietto e cominciano le sorprese: i biglietti non ci sono.
Un operatore in tuta blu (un addetto alla sicurezza di GEA?) spiega ad un gruppetto di persone (compreso il sottoscritto) che con la fila che c’è hanno tolto i biglietti perché l’ufficio è chiuso.
Alla mia richiesta di chiarimenti sugli orari di apertura mi indica un cartello al lato della porta che risolve il problema: il lunedi dalle 09,00 alle 12,00, il mercoledi dalle 09,00 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 17,30, il venerdi dalle 09,00 alle 12,00… “Quindi è aperto adesso?!” è la mia naturale costatazione espressa tra serio ed il faceto! Ma i presenti li intorno ecco che tirano fuori tutto il loro malumore su questo pessimo servizio spiegando che già alle 10,30 sono stati tolti i biglietti per la fila e che il call center non risponde mai (in teoria gli orari per questo sono: lun-gio 8:30-13:30 e 14:30-17:00 ven 8:30-13:30 come indicato nel sito della società stessa) per cui sono costretti a recarsi all’ufficio di persona dove conviene andare prima dell’apertura e sperare di conquistare un biglietto per poter… dare anche solo una lettura del contatore.
L’operatore, peraltro gentilissimo, mi fa’ presente che i biglietti sono già stati tolti perché “con la fila che c’è altrimenti non riusciremmo mai a farli tutti”. Una italica soluzione in pratica.
Ora qualche domanda mi sorge spontanea: ma se il cartello indica le 12,00 quale orario di chiusura non è che, casomai, i biglietti andrebbero tolti a quell’ora per poter smaltire la fila accumulata senza prendere i nuovi arrivati? Ovvero arrivando alle 11,30 io sono arrivato in orario di apertura, devo avere la possibilità di accedere all’ufficio, facendo naturalmente la fila, o l’ufficio può seguire un orario ‘a sentimento’ per coloro che arrivano?
Eppure nel 2010 c’era stata anche una petizione, possibile che non sia cambiata la situazione? C’è nessuno preposto al controllo di tali disservizi?
Nello specifico, oltretutto, il mercoledi (giorno successivo di apertura al pubblico) era il 1° Maggio…
Se un cittadino di Grosseto e dintorni necessita un allaccio alla rete gas allora può/deve rivolgersi necessariamente ad altri operatori?
Eppure GEA spa risulta partecipata dal Comune di Grosseto, quindi, in qualche modo, si dovrebbe far carico di garantire il servizio al pubblico meglio di quanto non faccia un operatore totalmente privato, insomma qui paghiamo noi sia le bollette che parte delle quote societarie e, come spesso accade a detta dei presenti, risulta quasi impossibile comunicare una banale lettura.
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Questo vezzo di chiudere prima del dovuto è comune in molti uffici pubblici (succede, di rado, anche nel privato, ma lì sono problemi soprattutto del titolare, male che gli vada perde un cliente), anche se ci possono sussistere dubbi che GEA sia pubblica visto che è una SpA, e non si spiega, anzi lo reputo ” un abbandono di pubblico ufficio”, che, se non vado errato, è punibile per legge. L’orario va rispettato in apertura e chiusura, addirittura non possono essere esclusi neppure quelli che arrivano alle 11.59. Il fatto poi che si parli di GEA è ancora più grave, perchè, ed anche questo è strano, i Suoi uffici sono ubicati fuori mano, ma soprattutto quasi impossibile arrivarci con i mezzi pubblici (penso alla persona anziana che non guida e non ha nessuno che possa accompagnarla).
Un discorso a parte necessita il call center. Ne faccio spesso uso (passo le letture) e di norma mi rispondono (addirittura il 26 scorso ho passato la lettura alle 8.20), solo all’inizio dello scorso anno ebbi dei problemi, una lettuira saltò , la successiva riuscii a passarla dopo lunga attesa (tanto il collegamento è gratis) alla tiritera “di premere 1 …etc” terminando poi “la sua richiesta è sbagliata”. Ricordo che nell’occasione sull’elenco c’erano altri due numeri su Grosseto, ma chi rispondeva diceva che non mi poteva essere d’aiuto prechè loro non erano del Commerciale. Domanda ovvia: ma la GEA era (è) una società a compartimenti stagni? A seguito dell’intervento di Robi sono andato a vedere sull’elenco: eureka c’è anche su Grosseto un numero per il commerciale.
GiustifichiamoLa così (solo per far finta di non essere preso in giro): ha cambiato assetto societario e quindi ci sono stati e ci sono tuttora degli assestamenti (anche a Campagnatico se ne sono accorti, GEA ha avuto inizialmente la pretesa, rientrata, di richiedere ai cittadini il saldo in un unica rata di quattro anni di bollette, perchè Lei non lo aveva richiesto; se n’era dimenticata?) che hanno cominciato a risolvere, Si spera