LA PAURA CHE VIENE DAL CIELO (parte seconda)

maggio 2012

Attraverso la spontaneità e la genuinità delle testimonianze orali abbiamo riscoperto come  la gente più umile ha vissuto la guerra e il passaggio del fronte in questi luoghi. Memorie, sensazioni, notizie frammentarie, affermazioni sicure, un insieme misto a realtà che trova concretezza solo nella fantasia. Attesa, delusione, paura. Tragedie.

Frammenti di storia locale che si inseriscono in un panorama di scala mondiale, ulteriori pagine che stimolano riflessioni, che gridano e lanciano l’ennesimo appello alla tolleranza e alla convivenza pacifica dei popoli.

Il passaggio del fronte fu preceduto da incursioni aeree, bombardamenti e mitragliamenti. Il territorio di Montepescali presentava obbiettivi strategici che non passarono inosservati alle forze alleate: il deposito munizioni di Versegge, la stazione ferroviaria, lo smistamento ferroviario per Siena, la Statale Aurelia e i suoi ponti. E’ così che questo territorio trova il suo tragico protagonismo nel conflitto, portando la gente che vi abitava a vivere quest’esperienza terribile, con il suo carico affascinante e spettacolare fatto di esplosioni e fumo che si leva dagli obbiettivi colpiti, preceduto da un rombo che porta con sé angoscia, disperazione e morte fra i civili. Alla fine del conflitto le famiglie di Braccagni e Montepescali pagarono il prezzo della liberazione contando 6 morti e numerosi feriti.

Le informazioni su questi tragici eventi sono state riprese da un articolo de “La Sentinella del Braccagni” del settembre 1996, scritto consultando gli Archivi di Daniele Lamioni, il Registro Parrocchiale e con le testimonianze di Piero Cittadini e Pierino Boni, integrate con la testimonianza di Beppe Caloni.

Queste informazioni sono state incrociate con i dati reperiti dai diari di guerra americani, ricostruendo la cronistoria dei bombardamenti nel territorio di Montepescali che, secondo la strategia americana, andava dal Calvello fino al ponte sul Fiume Bruna, in Loc. Magia. La ricerca, al momento, non ha portato dati sicuri riguardo alle incursioni dei caccia leggeri che mitragliavano in appoggio ai bombardieri.

Vediamo come si sono succeduti gli eventi fino al passaggio del fronte.

15 Febbraio 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

B-26 e B-25 bombardano l’Abbazia Benedettina di M. Cassino a supporto del corpo di assalto della Nuova Zelanda;  altri B-26 bombardano la stazione di Montepescali.

Durante questa incursione trovano la morte: Pepi Anna di Vincenzo (sorella di Morea), di anni 18, nata a Sticciano; Noseda Lina nei Bernasconi (mamma di Franco Bernasconi), di anni 54. Secondo le testimonianze, le due donne cercavano la fuga in direzione del cimitero quando furono raggiunte dalle esplosioni dei numerosi ordigni sganciati dai bombardieri americani.

Dai registri dell’ospedale degli Acquisti risulta un ferito: Balestri Sergio, di anni 20, di Vomere, dimorante alla stazione di Montepescali, “affetto da ferita lombare a seguito di incursione aerea” fu ricoverato e dimesso il 22 febbraio, inoltre viene registrato il decesso di Dragoni Santi, di anni 33, probabilmente ferito gravemente nei bombardamenti di Grosseto e trasportato agli Acquisti.

17 Marzo 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

B-25 bombardano la stazione di Montepescali, mentre A-20 colpiscono truppe nemiche nell’area di M. Cassino.

28 Marzo 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

B-25 abbattono il ponte ad Est di Perugia e bombardano lo smistamento ferroviario e la stazione di Montepescali.

Durante questa incursione trovano la morte: il Capostazione Busoni Luigi, di anni 54, e Bisdomini Ezio un manovale di anni 23, di Paganico, come riferito da Beppe Caloni. Nel tentativo di fuggire furono raggiunti dalle esplosioni nei pressi del Consorzio Agrario, con loro perse la vita anche un capotreno, Pasquinelli Domenico fu Francesco. Mentre furono feriti e ricoverati all’ospedale degli Acquisti Gallorini Ugo fu Pietro e Biagetti Giuseppe fu Francesco.

12 Aprile 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

Cacciabombardieri e Caccia leggeri (alcuni operando con l’Aviazione Britannica) colpiscono linee di comunicazione (soprattutto ponti ferroviari), veicoli e depositi in varie località, fra cui Arezzo, Isola d’Elba, Orvieto, a NE di Grosseto, a NW di Bracciano, Civita Castellana, Montalto di Castro, nell’area di Castiglioncello, a NW di Montepescali e a S di Cecina.

Il Re Vittorio Emanuele III con un radiomessaggio annuncia la sua abdicazione a favore del figlio Umberto II che assume la carica di luogotenente del regno, promette il sovrano che il passaggio dei poteri avverrà non appena Roma sarà stata liberata.

12 Maggio 1944 – Operazoni Tattiche della 15th Air Force

B-17 e B-24 bombardano: Massa d’ Alba, Monte Soratte, Civitavecchia, Tarquinia, Chivasso, Piombino, Marina di Carrara, Viareggio, Bologna, Ferrara, Orbetello, Piombino. Santo Stefano al Mare, Chiavari, Cortona, Certaldo, Signa, Montepescali, (…).

13 Maggio 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

Cacciabombardieri e Caccia leggeri continuano ad attaccare le linee di comunicazione,  ma dedicano lo sforzo maggiore a sostegno delle forze Alleate di terra che si spingono verso la linea Gustav (Forze di spedizione Francesi con la V^ Armata USA, con un feroce assalto, operano uno spettacolare sfondamento);  B-26 danneggiano Cortona, Certaldo, e ponti a Signa e Montepescali.

2 Giugno 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force

Bombardieri attaccano ponti stradali e ferroviari da N dell’area di battaglia appena sotto Roma fino alle zone a N di Roma; cacciabombardieri continuano a distruggere trasporti motorizzati, ferrovie, treni, posti di comando, strade e ponti nella zona di battaglia, riportando buoni successi.

Non è  risparmiato il territorio di Montepescali, dove trova la morte Nocciolini Ester nei Mattioli, di anni 24, residente al Pod. Chiusone, nativa di Montepescali. Secondo le testimonianze, durante l’incursione aerea si trovava nei campi a parare i maiali.

8 Giugno 1944 – Operazoni Tattiche della 12th Air Force, 321st Bombardment Group

Il brutto tempo limita di nuovo l’attività, molte missioni sono annullate, anche se diversi ponti, linee ferroviarie e postazioni vengono attaccate; A-20 hanno colpito la città di Bolsena ed obbiettivi nelle aree circostanti; Cacciabombardieri e Caccia leggeri continuano a pattugliare le aree di battaglia distruggendo convogli a motore, attaccando convogli ferroviari, strade, linee ferroviarie e truppe nemiche, così la V^ Armata USA si avvicina a Viterbo e l’VIII^ Armata Britannica si spinge verso Orvieto.

Dal Diario di Guerra del 321st Bombardment Group

Le missioni inviate per distruggere i ponti a N di Orvieto e a S di Ficulle, a causa del maltempo, sono dovute ripiegare su un obbiettivo alternativo: il deposito di munizioni di Montepescali. Una copertura di circa il 100% dell’obbiettivo si è presa cura degli esplosivi che i tedeschi hanno stoccato nel deposito.

446th BS Mission Summary (Ops Order 385/mission 385)

Group Mission # 385:

Squadron Mission 277

TARGET: Montepescali, Italy. (Ammo. Dump Alt.)

DATE: 8 June 1944

Type of Bombs: 1000 lb.

446th Planes: 18

Il Tenente LeClair schiera la formazione. Tutti gli aerei sganciano alternandosi sull’obbiettivo principale a causa di una copertura nuvolosa. Un’eccellente concentrazione di bombe, nella parte Nord del deposito, provoca tre o quattro grandi esplosioni. Niente contraerea, nessun combattimento.

Pilota:  John Fitzgerald “Jack”, 2Lt, pilot  (nella foto)

CoPilota: Matthews, John W., Jr., 2Lt, pilot

Aereo: A/C B-25J-1-NC: 43-4052 “Lil Butch”

Target: Montepescali, Italy. (Ammo Dump Alt.)

Dal Diario di Guerra di: James Arrington McRae

2Lt, bombardiere (mission 44)

Pilota: Burandt, Charles Lawson “Chuck”, 2Lt, pilot

CoPilota: Nagel, Charles E., 2Lt, pilot

Aereo:43-27490 “Mrs C” – Alt, 11,000’ – Bombe: 4 – 1000 lib. – formazione: 2-2-1

Obbiettivo: deposito munizioni, 2 miglia N.W. di Montepescali (42° 55’ N – 11° 07’ E). Obbiettivo principale chiuso, sull’alternativo nessun combattimento o contraerea. Eccellente concentrazione di bombe, visto del fumo salire dall’obbiettivo. Precisione del 100%.

Preso biancheria in Solenzara. Lavorato al Club. Buona cena. Bello spettacolo USO. Il proiettore per i film e’ di nuovo rotto, sta diventando monotono. Tempo di volo: 03:00 ore.”

                                            

Gli aerei che hanno bombardato il deposito

9 Giugno 1944 – Operazioni Tattiche della 12th Air Force, 320st Bombardment Group

Comandante di volo: Capitano Hunter

Alle ore 08:36, 20 aerei B-26 del 320° Gruppo Bombardieri decollano per colpire un ponte a E=579619, Foglio 128, Nord-Ovest di Montepescali, in Italia. Due gregari rientrano in anticipo. 18 B-26 sono sull’obbiettivo alle 10:13 e sganciano su di esso 144 bombe da 500 lb., da un’altitudine che varia da 9.100′ a 8,600′, su un asse di 05° T.  18 B-26 rientrano alla base alle 11:40.

Risultato: una buona distribuzione di bombe ha coperto il ponte, probabilmente colpendolo direttamente. Alcune bombe sono state sganciate leggermente a Sud dell’obbiettivo, ma si sono dirette su di esso.

Le forze aeree alleate interrompono i bombardamenti e la V^ Armata USA, al comando del Generale Mark Wayne Clark, con il 517th Parachute Regimental Combat Team (Reggimento Fanteria Paracadutisti), una delle migliori unità da combattimento degli Stati Uniti, entra in azione.

Il “Fifth Army History (5 june – 15 August 1944)” – la storia della V^ Armata USA –  ci offre un esaustivo diario di quei giorni, di cui riportiamo una traduzione dei momenti salienti.

Pattuglie di ricognizione entrano a Grosseto il 15 giugno, mentre il corpo principale della divisione raggiunge il fiume Ombrone.

Il 143° Reggimento Fanteria, con il secondo e terzo Battaglione avanza lungo la Statale 1 Aurelia.

Poco dopo l’alba del 16 giugno la città è occupata in forza e le pattuglie, muovendosi a ventaglio, attraversano la pianura a nord e nord-ovest, per circa cinque miglia.

Tutte le strade sono minate, mentre non è stata incontrata la fanteria nemica, colpi di artiglieria di medio calibro cominciano a cadere intorno alla città da postazioni che si trovano vicino a Montepescali, un piccolo paese sulle alture 7 miglia a Nord che domina il bivio fra le Statali 1 e 73.

Montepescali si trova all’angolo nord-occidentale di un gruppo di colline, che sorgono a nord della pianura dell’Ombrone e la dominano a est della Statale 1 tra il fiume e la Statale 73.

Sarebbe necessario liberare queste colline per rendere sicura la strada laterale.

L’assalto inizia all’alba del 18 giugno. Tre reggimenti di fanteria avanzano al passo su un fronte di soli cinque chilometri, il 143° Reggimento Fanteria sulla sinistra, il 361° Reggimento Fanteria al centro ed il 517° Reggimento paracadutisti sulla destra. La ruvida campagna è resa ancor più difficile da estesi campi minati, anche se la resistenza nemica è  moderata.

Il 143° Reggimento Fanteria, avendo da coprire un territorio più facile, si è portato direttamente a ridosso di Montepescali; mentre il 361° Reggimento Fanteria è stato indirizzato verso la strada secondaria che da Grosseto porta a Batignano, un villaggio al centro del gruppo collinare.

Il borgo di Montorsaio, oltre le colline a nord-est, è l’obiettivo del 517th Reggimento paracadutisti.

Sono state guadagnate circa tre miglia il primo giorno, ma il più grande successo, in questa fase, è da registrare nella zona del 143° Reggimento Fanteria. Le unità al centro del fronte sono riuscite ad aprirsi la strada fino a meno di un miglio da Batignano.

L’esperienza più pesante è stata vissuta il giorno dopo, sulla sinistra del fronte, ma il 143° Reggimento Fanteria ha spinto con successo il 2° battaglione al limite dell’area boschiva circa un miglio a sud di Montepescali, dopo essere andato contro a colpi di mitragliatrice pesante e di mortaio.

I tedeschi hanno rimosso in tutta fretta la loro artiglieria, che era nascosta nei boschi, e l’area è stata liberata dalla minaccia del loro fuoco.

Il ritiro tedesco è stato effettuato lungo tutto il fronte la notte fra il 19 e il 20 giugno; all’alba del 20 uomini del 117° Squadrone di Ricognizione sono saliti a Montepescali, seguiti da vicino dal 143° Reggimento Fanteria.

E’ evidente che il nemico si è ritirato a nord della strada asfaltata.

Il 21 giugno il 143° Reggimento Fanteria, dopo aver completato il rastrellamento sul bivio fra la Statale 1 e la 73, ha girato a sinistra attraverso la valle ed ha attaccato l’altura a nord della Statale 1.

Il 517th Reggimento paracadutisti, proveniente da Montorsaio, ha eliminato l’ultima resistenza a sud-est della Statale 73.

Operazioni di rastrellamento, da parte del 517th Reggimento Fanteria Paracadutisti e del 141° Reggimento Fanteria, hanno completato, entro il 21 giugno, la liberazione della campagna a sud della Statale 73, ma una piccola porzione nella parte superiore della valle del fiume Ombrone è ancora occupata.

Questa barriera formidabile, formata dal fiume, è stata attraversata senza molta difficoltà e la 162 Turcoman Grenadier Division tedesca è stata malamente fatta a pezzi.

I primi elementi della 19^ Luftwaffe Field Division sono stati incontrati alle pendici delle colline di Montepescali e sono stati eliminati. La 36^ Divisione “Texas” ha aggirato la valle e il territorio collinare ed ha raggiunto agevolmente Follonica lungo la Statale 1.  Sono  stati catturati 14 prigionieri della 16^ SS Panzer Grenadier Division nelle operazioni tra Montepescali e Sticciano.

La piccola porzione di territorio ancora occupata è presidiata dai carri armati del reparto della Panzer-Abteilung 504 tedesca che il 22 giugno ha ingaggiato un primo combattimento nel settore di Montepescali, lungo la Statale 1 Aurelia.

Il giorno successivo, 23 giugno, in un imboscata nel settore di Perolla, al comando dell’Ufficiale Röhrig, distrugge 23 carri americani che avevano sfondato le linee tedesche a Giuncarico. 11 vennero colpiti con il fuoco dei 4 Tiger del plotone e gli altri 12 furono dati alle fiamme dopo che gli equipaggi li avevano abbandonati. Röhrig ricevette la Ritterkreuz per quest’azione, unico del reparto a ricevere questa decorazione.

Il 517th Parachute Regimental Combat Team ha bivaccato durante la notte fra il 22 e il 23 Giugno su un crinale a sud di Gavorrano. La mattina dopo si è spostato attraverso la valle di Piombino chiudendo l’area di assedio dietro il 142° Reggimento Fanteria. Il 24 giugno il 2° Battaglione è entrato alla periferia est di Follonica sotto il fuoco di artiglieria pesante tedesca.

La guerra di liberazione continua verso Nord, ma per la gente di Braccagni e Montepescali è tempo di fare festa, la paura lascia il posto alla gioia e alla speranza. Si alzano gli occhi al cielo, quel rombo non è più un nemico.

Fabio Bargelli

 

Bibliografia
12th Air Force, 57th Bombardment Wing, 321st Bombardment Group – History (“Lil Butch” J.T. Fitzgerald, SMSgt, U.S.A.F.)
U.S. Army Air Forces in World War II,  Combat Chronology 1941–1945, Kit C. Carter Robert Mueller, Center for Air Force History Washington 1991
Tigers in Combat, Volume 1,  Wolfgang Schneider –   Stackpole Books, 2004
Fifth Army History – Part. VI (5 june – 15 August 1944) –  printed and bound by Pizzi and Pizio, Milan, Italy
Itinerari di guerra: la presenza delle truppe tedesche nel Lazio occupato 1943-44 – C. Gentile, Deutsches Historisches Institut in Rom
La Sentinella del Braccagni – settembre 1996
Siti consultati:
www.milhist.net
www.okh.it
www.320thbg.org
www.dhi-roma.it
GTPGS, La Sentinella del Braccagni, Memorie e Schegge di Storia, , , , , , , , , Permalink

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Per la sicurezza antispam: * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>