La Raccolta fondi per i DAE a Braccagni, a che punto siamo?

Resoconto dell’avanzamento dei ‘lavori’ per l’acquisto di due defibrillatori automatici da mettere a disposizione della cittadinanza.

Facciamo il punto sull’acquisto dei due dispositivi visto che ormai sono passati quasi due mesi dalla fine della raccolta fondi con le scatoline messe nei vari esercizi pubblici di tutto il paese:

- il 31 ottobre abbiamo ritirato e resocontato, durante il pranzo organizzato al CPS Gli Anta in favore dei terremotati di Amatrice (come luogo simbolo, ma di tutti i terremotati del centro Italia), quanto raccolto fino a tale data;

- abbiamo avuto poi alcune altre donazioni nei giorni seguenti ed abbiamo atteso fino al 30 novembre a chiudere il resoconto, intanto la Croce Rossa Italiana,comitato di Grosseto, delegazione di Braccagni ha messo in moto la struttura interna per poter completare l’acquisto dei due dispositivi e per formare un primo gruppo di persone all’uso degli stessi;

- nel mese di novembre si sono tenuti i primi due corsi appositamente organizzati dalla delegazione di Braccagni presso i suoi locali con l’eccezionale istruttore (spero si dica così) Cristina Bernasconi che ci ha veramente aperto un piccolo grande mondo di nozioni rendendo estremamente piacevole ed interessante i corsi stessi ed alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti;

- i primi di dicembre il presidente provinciale del comitato di Grosseto, l’amico Hubert Corsi, ha dato il via all’iter per ottenere i due apparecchi che verranno posizionati al CPS Gli Anta e nella palestra comunale adiacente la scuola di Braccagni in modo da poter coprire praticamente tutte le attività motorie rimanenti nel paese;

- sempre i primi di dicembre abbiamo fatto il punto con l’amica Alessandra Tonini per trovare il modo di coprire al meglio il plesso scolastico (lato aule scolastiche, il lato palestra accessibile anche alle altre associazioni infatti viene coperto da uno dei due dispositivi in oggetto) e si è attivato quindi anche il comitato dei genitori verso la banca Monte dei Paschi di Siena che ha risposto positivamente donando quindi il DAE dedicato ai nostri piccoli braccagnini in erba;

- il 19 dicembre il consiglio del CPS Gli Anta di Braccagni ha consegnato l’importo raccolto dalla cittadinanza al comitato CRI di Grosseto ed adesso si attende il loro arrivo per procedere al relativa installazione.

RicevutaDAE_CRIContiamo quindi, dopo le feste, di ricevere i dispositivi e poterne festeggiare l’installazione nelle ubicazioni individuate.

Un grazie quindi a tutti coloro che ci hanno permesso di realizzare questa opera e…a grande richiesta organizzeremo quanto prima ulteriori corsi per l’abilitazione all’uso del DAE!

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Festa 80enni 2016 al Centro di Promozione sociale Gli Anta

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Tanti auguri per lo splendido traguardo a tutti i nostri soci premiati il 17 dicembre scorso, vi aspettiamo alla festa dei 90enni per il prossimo premio!

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Lauriano Pellegrini, il Pelle per gli amici ci ha lasciato

Ciao Pelle, adesso il tuo sorriso e la tua bontà che hanno sempre guidato ogni incontro con te potranno essere solo un piacevole ricordo per coloro che, come me, ti hanno frequentato  fino a poco tempo fa, prima che le tue condizioni non lo permettessero più.

Al Centro di promozione sociale Gli Anta il dolore è profondo e ci stringiamo, non ancora affievolito il dolore per Matteo, intorno a tua moglie e tua figlia e a tutti coloro che oggi soffrono la tua dipartita.

Sempre in prima fila per essere utile per il paese attraverso le varie associazioni lasci in noi l’amaro per non poter più giocare con te ai nostri eventi, quando lavoravamo per i pranzi sociali, quando anche solo passavamo dal centro sociale.

Personalmente ho perso in due giorni altri due punti di riferimento che hanno sempre guidato la mia vita in quello che era un microscopico paese con una gran voglia di crescere. L’infanzia di chi è nato e cresciuto qui è permeata della presenza del Guardione, di Laurina, di Gina, di Pierino, del Martini, del Popi, di ‘Bruno il babbo di Pulce’, del Pelle, del Capecchi, e tanti altri meravigliosi personaggi fino ad arrivare a Silvestro Galli, il primo che ricordo…prima di lui ricordo vagamente solo nonno Flaminio, ma ero troppo piccolo. Ecco, loro erano alle feste paesane e noi andavamo a servire e pochi ormai ci accompagnano ancora da allora ma la loro memoria non svanirà mai nei nostri cuori.

Condoglianze Roberta, cara amica ed un abbraccio a tua mamma in questo momento di dolore.

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Renato (Matteo) Capecchi ci ha lasciato

Ieri sera Braccagni ha perso un altro pezzo della sua storia. RENATO CAPECCHI ci ha lasciato. Lo ricordo fin da quando abitava nella casa del Santoni dove adesso abita mio fratello, di la dalle sbarre della stazione vecchia.

A Gabriella e Vladimiro , a chi gli voleva bene vanno le mie sentite condoglianze.

Ricordo la grande vitalità e intraprendenza di questo uomo che è sempre stato attivo nella vita di paese, fino all’ultimo ha fatto la sua generosa parte nel maggio. Per me era come un parente, a 10 anni gia frequentavo la sua piccola officina dove riparata le biciclette in via malenchini, con lui le mie prime esperienze di garzone di bottega, che mi hanno formato al mondo del lavoro e della tenacia nella vita. La sua seicento sostituita poi dalla mitica simca 1000 arancione sono un ricordo colorato della mia giovinezza braccagnina, e la sua passione politica per la sinistra un altro pezzo del mosaico del passato del nostro paese. Ricordo come fosse oggi quando mi racconto’ commosso che per sfuggire ai fascisti e non far cadere nelle loro mani la bandiera del partito comunista, si nascose in un fosso… di come soffri quando il PCI cambiò nome per poi disintegrarsi in questo PD odierno. Ora riposa in pace con sua moglie e a tanti altri amici braccagnini che ci hanno lasciato. Domani alle 15,30 l’ultimo saluto nella chiesa del paese. Ciao Renato.

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Incontro pubblico sulla viabilità: Braccagni 30 novembre 2016

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Resoconto pranzo ‘pro-terremotati’ al C.P.S. Gli Anta di Braccagni

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Viabilità a Braccagni: 2014-2016 quali richieste?

Come Comitato SOS Braccagni NET riproponiamo, vista l’apertura verso il paese della nuova Amministrazione, uno dei problemi affrontati e rimasti irrisolti per l’immobilità che ha contraddistinto gli ultimi anni del Comune di Grosseto.

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mobilemail-1-page-008mobilemail-1-page-009mobilemail-1-page-010mobilemail-1-page-011…e poi parleremo ancora di rischio idrogeologico ed idrografico che rimane ad oggi invariato nonostante la disponibilità espressa ad eseguire alcuni piccoli lavori che migliorerebbero notevolmente la situazione del paese.

 Chiediamo inoltre ai nostri concittadini di commentare cosa ne pensano in vista di una prossima assemblea pubblica dove vorremmo confrontarci e portare le nostre istanze al Sindaco del Comune di Grosseto.

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Pranzo di beneficienza per i terremotati del 24/8/2016

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Gli Anta: presentazione del nuovo lavoro di Carlo Vellutini !

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Reti di Smeraldo, il primo romanzo di Carlo Vellutini

La vocazione alla scrittura è certamente presente in casa Vellutini e Carlo prosegue la tradizione inaugurata da suo padre.

I migliori auguri quindi da tutto il blog e speriamo che presto la presentazione venga fatta anche qui a Braccagni, intanto il consiglio de ‘Gli Anta’ è stato attivato e speriamo di poter avere ospite l’amico Carlo alla prossima iniziativa per la raccolta fondi finalizzata all’acquisto di due defibrillatori.

La costa occidentale dell’Irlanda, terra di forti tradizioni e quasi incontaminata. Galway, una città giovane e che sogna di vincere nel calcio. Un giocatore italiano disoccupato in patria e dal nome ingombrante che riceve una telefonata che gli cambierà la vita e che gli farà scoprire un Paese affascinante, dentro e fuori dal campo. “Reti di smeraldo”, il romanzo d’esordio del giornalista Carlo Vellutini pubblicato da Heimat Edizioni di Cesare Moroni, verrà presentato per la prima volta venerdì alle 18 a Roccalbegna nell’ambito degli appuntamenti culturali della Sagra del Biscotto Salato. E’ un romanzo che l’autore definisce “di vita”, che ha il calcio come filo conduttore e Paolo Rossi come protagonista. Un giocatore professionista grossetano che è rimasto sempre ai margini del grande calcio. Rimasto disoccupato accetta un’offerta da Galway, un luogo d’Irlanda (l’Isola di Smeraldo) che non conosce affatto. Gli basta mettere un piede in città e se ne innamora, così come entra subito in sintonia con gli irlandesi, un popolo molto diverso da quelli freddi del Nord Europa, quasi mediterraneo. Sullo sfondo resta sempre la nostalgia per la sua Maremma ed il parallelo con il Connemara e l’Irlanda Atlantica ritornerà sempre nel corso dei romanzo. E poi c’è l’amore e la carriera, l’incontro con Aingeal, ma anche l’università ed un futuro da costruire fuori dal calcio. L’Irlanda, però, gli permetterà di conoscere i “troubles” -i disordini-, cioè la guerra civile che si è combattuta nel Nord del paese ancora sottoposto al dominio britannico e che, con troppa leggerezza, è stata liquidata come “azioni terroristiche” con una regione che continua a fare fatica a trovare la pace definitiva tra cattolici e protestanti dopo un ventennio di combattimenti, oltre tremila morti e diecimila feriti. Da qui le “Reti di smeraldo”, che sono i gol che Paolo Rossi deve segnare, ma anche i muri e le divisioni che ancora feriscono l’Isola. “L’idea del romanzo nasce dalla volontà di confrontarmi con un diverso modo di scrivere e di raccontare le cose rispetto a quello giornalistico – spiega Carlo Vellutini- Credo che alla fine il testo si caratterizzi per la sua leggerezza e per essere adatto a tutti gli amanti della lettura. Ci tengo a ringraziare Cesare Moroni che, in un momento in cui per un autore esordiente è difficile trovare un editore, ha immediatamente creduto in ‘Reti di smeraldo’ attraverso Heimat”.

Copertina

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