Maremmani, cittadini del terzo mondo?

Ieri sera navigando sul web ho avuto un sussulto: la regione sembra che voglia chiudere a suo modo le novella dello stento, cioè il quarantennale (ed oltre) enigma della Tirrenica.
Chi ha seguito i miei interventi sull’argomento sa benissimo che io sono parzialmente favorevole a questa benedetta autostrada, in particolare no assoluto a pagare il pedaggio sulla variante Grosseto-Rosignano (perché di questo si tratta nel lato nord, in pratica solo il colore diverso dei cartelli), mentre sarei favorevole a sud di Grosseto, ma con un tracciato completamente nuovo, ma nell’interno. Questo è il mio parere , ma non è per questo che ieri sera leggendo su FB o stamane leggendo il Tirreno mi sono incavolato a bestia e mi sento ancora più tradito dalle istituzioni, perché danno adito a certi movimenti di dire che abbiamo ragione.
Rossi aveva fatto il Ponzio Pilato, sembrava se ne lavasse le mani, sul famigerato lotto 5b investendo la Provincia e i comuni interessati; alla resa dei conti però se n’è guardato bene di colpire la Casta, rappresentata da SAT (quindi regione stessa) e Papaveroni feriali di Capalbio (che se ne sono però guardati bene di farsi vivi nel periodo alluvione….). Infatti a dispregio del Comune di Orbetello e soprattutto della Provincia fregandosene altamente di come si erano espressi ha optato per il tracciato Blu, quello meno costoso (quindi un bel plauso da SAT) e che non rompeva le uova ai famosi vacanzieri.
La domanda che mi sorge spontanea è: ma perché s’è perso tempo (e denaro) per riunire tre consigli (fra comunali, c’era anche Capalbio che mi sembra non abbia dato un no o un sì definitivo, solo ha detto che non gli stava bene il tracciato interno, e provinciale) se poi non si tiene conto di quanto deliberato?.
Ma per noi maremmani è così, cioè non contiamo assolutamente nulla agli occhi dei potenti, siano essi rappresentati dalla Regione che da Roma. Di esempi ce ne sono a bizzeffe: viabilità da terzo mondo (la novella dello stento nuova è rappresentata dalla frana sulla Senese; doveva essere ripristinata in una settimana e siamo ormai alla quarta e ancora no si sa se venerdì verrà riaperta o meno) con strade dove non viene più la Fiat ha collaudare i suioi nuovi modelli, come negli anni 70-80, ma viene la KTM o Mitsubushi (anche se non corretto capite a chi mi riferisco) per provare la Parigi-Dakar, stesso discorso per la mobilità con treni che vengono soppressi o bus che saltano le fermate o peggio che bruciano e più ce ne ha ne metta.
Una domanda: non so se sia esatto, ma gli “esperti” dissero che fra le cause dell’alluvione all’Albinia molto incisero i terrapieni dell’Aurelia (con i new jersey) e quello sulla ferrovia con i relativi ponti. Ora per essere più sicuri si fa un ulteriore terrapieno autostradale, la sicurezza forse sta nel fatto che essendo ad est del paese lo protegga in barba alla sua campagna


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Succede a BraccagniPermalink

4 Responses to Maremmani, cittadini del terzo mondo?

  1. nello says:

    Chi in FB è amico di Robi, avrà letto un post, accompagnato da un bel filmato, sulla Tirrenica con un pensiero (o domanda) : pensiamo a Braccagni……..
    Con Robi sono anni che parliamo dell’inutilità della Tirrenica da Grosseto a Rosignano, lo facevamo spesso anche durante il percorso per lavoro, percorrendo la Variante per raggiungere le cabine ai confini del nostro “regno”. L’ abbiamo fatto poi anche su questo blog quando “l’esproprio capitalistico” (con il sostegno smodato della Regione) è avvenuto privandoci di una superstrada gratuita (ma pagata da noi cittadini) per “donarla” alla SAT e trasformarla con poche spese in una pseudo autostrada ma ricco ritorno (basta percorrere i primi 3,5Km già in esercizio). Nel filmato in oggetto su FB un progettista spiega che la SAT avrebbe dovuto fare le complanari, ma quelle che lui illustra (area Tarquinia) sono quelle che da noi sono note da anni: non strade , diciamo così con fluidità di scorrimento, ma strade poderali asfaltate alla meno peggio dove due auto si incrociano malissimo (lato sud verso Rispescia), o utilizzando la vecchia Aurelia (lato nord), se si vuole peggio ancora in quanto andrebbero ad attraversare nuovamente paesi. Potrei benissimo immedesimarmi nel progettista del filmato, orbetellano ma residente a Roma per lavoro, dice che già ora (come faccio spessissimo io quando vado nella capitale) rientrando a casa e non avendo fretta da Ladispoli (uscita A12 Torre in Pietra) fa la vecchia Aurelia per risparmiare. Pensate quanti lo faranno domani con la Variante a pagamento. Già gli studi SAT (chiaramente a diminuire) parlano di centinaia di mezzi , notare mezzi non auto, che per motivi di borsello o anche di viabilità (dicono a voce che ci saranno molti caselli e poi vedendo il progetto sembra che non sia vero) transiteranno anche per Braccagni.
    Oggi , chi non è entrato nel sito del Comune ieri, si può leggere finalmente, ma per me con notevole ritardo, sula cronaca locale la presa di posizione (non me ne vogliano Bonifazi e Carosi) della nostra Amministrazione sui 22km autostradali nel nostro territorio. Spero che i miei (nostri) compaesani aprano finalmente gli occhi: per noi, se così rimane, sarà, come affermato, tornare a trentanni indietro. Io ce ne metto qualcuno di più, poiché i vecchi braccagnini sanno che abitavo sull’Aurelia, nel punto nevralgico del paese (cioè sull’incrocio di via Garibaldini nella vecchia cabina elettrica), a quando fu aperta prima l’autostrada del Sole, calo repentino dei mezzi pesanti, poi a quando fu aperta quella della Cisa, aumento abnorme di traffico pesante. Sarà così domani, oltre alle auto, ci sarà un aumento dei mezzi pesanti (pensate solo al costo kilometri imposto da SAT), con la conseguente insicurezza per tutti, ma soprattutto per chi abita lungo la vecchia consolare.
    Braccagnini sarà l’ora di farsi sentire, visto che già altri lo fanno (penso all’ex sindaco di Gavorrano, che fu l’unico dei Primi Cittadini interessati, a dire NO al progetto SAT)

  2. Robi says:

    Anche Stefania ha toccato, con ragione, questo tasto e credo che adesso più che mai o ci mettiamo neri o non ne veniamo fuori. Vi ricordo che il caro Rossi ha espresso un perverso disegno che prevede le direttrici Firenze-Pisa a pagamento, Siena-Grosseto idem e Pisa Civitavecchia invece pure. Di fatto noi finiremo in un ghetto degno di altri tempi.
    La domanda è: ma i danni e la limitazione alla mobilità degli abitanti di Maremma quanto potranno arrivare a costare tenendo presente che si avrebbe un sostanziale peggioramento della qualità della vita?

  3. nello says:

    E’ vero Carlo, non ho detto niente perchè su FB già una persona in risposta alla Matergi, che, come gli assessori maremmani, si lamentava della soluzione adottata dalla Giunta, la invitava a dimettersi.

  4. Carlo Vellutini says:

    Credo che la cosa ben più grave è che nel quinquennio in cui la Maremma in giunta dovrebbe contare di più, avendo due assessori (cosa mai accaduta prima), con Bramerini (Pd) e Allocca (Rifondazione) è il momento in cui conta meno. Sinceramente mi ha deluso l’atteggiamento dei nostri rappresentanti che, anziché votare contro in giunta, hanno preferito uscire consentendo l’approvazione della delibera all’unanimità.

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