Sono fortunato?

In questi giorni i giornali e/o i notiziari ci hanno inondato di critiche alla Sanità. Certo non si può dire che tutto fili liscio, anzi a me sembra che i nostri politicanti facciano di tutto perchè lo sfascio aumenti, però mi sembra scorretto che molto spesso gli articoli si rivolgano più ad una critica nei confronti dell’ultima ruota del carro anziché verso chi ha portato a questo punto. Non mi dilungo a parlare di fatti molto incresciosi successi ultimamente in Sicilia ed in altre parti d’Italia, ne hanno parlato ampiamente i media, anche qui colpendo più gli ultimi che non i capi, specie il ministero che permette cose inimmaginabili in paesi che si reputano civili (vedi l’ennesima clinica privata, non so forse anche convenzionata, come quella dove è nata Nicole, dove si permettono interventi chirurgici senza un benchè minimo reparto rianimazione) per poi mandare ispettori a controllare, quello che avrebbero (o hanno?) dovuto fare prima. Avevo un collega che per ogni lavoro portava a sprone un proverbio, nel caso “prima si lasciano scappare i buoi, poi si chiude la porta”.
Comunque parliamo dei nostri amati posti. Nei giorni scorsi il giornali locali ci hanno intontito con titoloni di sovraffollamento dei Pronto Soccorso a cui si aggiungeva anche delle croniche attese in tempi anche , diciamo così, di calma. Sicuramente non raccontavano bufale, ma si limitavano a dire che la colpa era di tizio o caio (leggi soprattutto infermieri o medici), un attacco vero e proprio a chi ha creato questo non c’è stato. Ad esempio, per molti cittadini è obbligo ammalarsi prima delle 8.00, altrimenti fino al giorno dopo non ci sarà assistenza del medico di famiglia; che deve fare allora il povero cristo? Si rivolge al 118 e lo intasa, per, al limite, un antibiotico, il Pronto Soccorso, ma la colpa non è attribuita al sistema ASL che dovrebbe evitare, pena la decadenza, queste cose (per me dovrebbe un dovere di ogni medico intervenire su chiamata, ma io sono un “vekkiaccio” come dice l’amico Robi e forse vivo nel ricordo del “mitico”dottor Nisi che veniva a qualsiasi ora e passava tutti i giorni fino a salute ritrovata); no la colpa è dei poveretti all’accoglienza che fanno perdere tempo. Forse non posso giudicare, non è assolutamente il mio mestiere per cui molte cose mi possono sfuggire, ma mi sembra ridicolo che un paziente, giunto alle 11.00 circa al PS con un occhio malconcio e relativo dolore, venga accolto al Triage dove viene fatto un primo esame (x codice d’accesso), passato poi in altro ufficio (chiaramente spesso dopo una attesa) dove un medico chiede più o meno le stesse cose, nuova attesa per visita oculistica e finalmente (sperando che tutto si risolva entro le 13.00) la visita, altrimenti attendere fino alla seconda sessione visite che inizia alle 17.00. Questo è il protocollo a cui si devono attenere gli addetti e se non lo rispettano sono passibili di sanzione.
Ma siamo in Italia ed il più delle volte chi dà le indicazioni non sa nemmeno di cosa si parla, lui sta bene nel suo ufficio dove una segretaria gli filtra telefonate ed incontri, e chi se ne frega di chi non ha questa possibilità. E’ chiaro che gli addetti al PS dopo molte pressioni più o meno tenere da parte dei malati o loro parenti, diano in escandescenze (le classiche ripetute risposte degli intervistati ai giornalisti che ci vanno a nozze). Per intendersi ed avvalorare quanto detto. La Ministro Lorenzin ha detto che per allentare la ressa ai PS bisogna far pagare un ticket, ma, almeno da noi esiste già tale norma ma non s’è risolto nulla, forse però la ministro vorrà aumentarlo (tanto il motto è “noi le tasse non si aumentano”, infatti la Sanità per ora è gestita dalla Regioni) per raggiungere lo scopo: chi ha i soldi si può ammalare e guarire, chi non li ha può morire. Il Governatore Rossi ultimamente ha dichiarato che si potrebbe migliorare togliendo un po’ di infermieri e sostituendoli (chiaramente in minor numero) con Operatori Socio Sanitari. Onestamente non so veramente la differenza (forse la mia amica OSS, sigla che non ha niente a che vedere con la madre della CIA americana, me lo può chiarificare), ma non credo che diminuendo gli addetti sanitari si migliori qualcosa, ma è la politica che lo dice: si licenzia per aumentare i posti di lavoro!!!! Comunque speriamo in una buona salute, così siamo sicuri.
Personalmente mi sento, nel male, FORTUNATO. Ho fatto due visite al PS.
Un sabato dello scorso novembre sono caduto a casa alle 9.10, sono giunto al Triage alle 9.40 con gomito rotto e lussato, alle 11.15 ero già di ritorno con braccio ingessato e già prenotazione al CUP per visita di controllo (un mese dopo per togliere il gesso).
Mercoledì scorso, con certificato d’urgenza, entrato alle 16.40 per TAC cranica, sempre per protocollo, analisi del sangue, a seguire visita neuro ed ecodoppler, uscito 19.10.


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